Assembramenti a San Leone e via Atenea, intervento del consigliere Spataro: “Le ordinanze da sole non bastano, vanno fatte rispettare”

Assembramenti a San Leone e via Atenea, intervento del consigliere Spataro: “Le ordinanze da sole non bastano, vanno fatte rispettare”

Le ordinanze da sole non bastano, vanno fatte rispettare: Fermo restando che lungi da me speculare politicamente sulle dinamiche legate al rispetto delle regole per contrastare il contagio del virus, ma è evidente che l’amministrazione comunale è chiamata a fare di più, a mettere in campo tutti gli strumenti di cui dispone per scoraggiare gli assembramenti”. Il consigliere comunale di Agrigento, Pasquale Spataro, interviene dopo le diffusione delle immagini che, nel fine settimana, hanno immortalato folle di persone radunate nella zona balneare di San Leone e in via Atenea. “Limitarsi a predisporre le ordinanze restrittive non è sufficiente – afferma Spataro – è fondamentale che le stesse vengano applicate. E’ necessario che si attivino appositi servizi di controllo per vigilare ed eventualmente multare chi non le osserva. Certamente non siamo in uno stato di polizia, come ha dichiarato il sindaco, ma siamo in uno stato di grave emergenza sanitaria con tutti gli effetti e le ripercussioni per la salute pubblica. E quindi, in assenza di buon senso individuale che sfocia in pericolo collettivo, chi ha la massima responsabilità di governo del territorio, che è anche responsabile della sanità locale – sottolinea Spataro – è tenuto ad agire, e a farlo anche tempestivamente ed efficacemente. Con coraggio e forte senso del dovere civico, morale e politico-istituzionale, l’amministrazione Miccichè deve provvedere, nei modi consentiti dalla legge, ad arginare questi flussi di massa che rischiano – conclude Spataro – di produrre un aumento dei contagi, di mettere a dura prova le nostre strutture sanitarie e di fare cambiare la gradazione del colore alla nostra città, ovviamente con inevitabili conseguenze in termini di mobilità e limitazioni destinate ad incidere, ancora più negativamente, sulla salute dei cittadini e sull’economia del tessuto produttivo, già fortemente provato e in profonda sofferenza ”.

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