RENDERE GLI INVISIBILI VISIBILI: COMUNE, VOLONTARI DI STRADA E ROTARCAT INSIEME NEL PROGETTO “IN STRADA CON I SENZA NIENTE”

RENDERE GLI INVISIBILI VISIBILI: COMUNE, VOLONTARI DI STRADA E ROTARCAT INSIEME NEL PROGETTO “IN STRADA CON I SENZA NIENTE”


L’epidemia da Covid-19, oltre all’emergenza sanitaria, ha portato alla ribalta una drammatica realtà: ha reso visibili gli invisibili. Anche ad Agrigento. Basta fare un giro, per le vie del centro e della periferia, per avere un censimento delle decine di famiglie con minori, anziani, giovani, persone in età lavorativa, donne, italiani e stranieri che vivono dentro vecchie auto, davanti a negozi, sotto i portici o in immobili abbandonati. Un palcoscenico sempre più eterogeneo di individui che si è soliti etichettare come “persone senza dimora”. Una realtà verso la quale non possiamo più chiudere gli occhi o voltare lo sguardo. Da qui la necessità di dare vita, ad Agrigento, ad una “rete sociale operativa” da realizzarsi attraverso una forte cooperazione tra forze pubbliche e private in progetti di accoglienza.
In quest’ottica, Comune di Agrigento, Volontari di Strada e Rotaract hanno elaborato e condiviso l’ambizioso progetto “In strada con i senza…niente”, con l’obiettivo di garantire alle persone senza fissa dimora residenzialità stabile nelle ore notturne, ma anche durante il giorno. Il tutto attraverso la somministrazione di pasti caldi, di medicinali, di vestiti e di tanto altro possa soddisfare le minime ed indispensabili esigenze di vita. Tre le criticità da superare ed affrontare: il rischio di contagio da Covid 19; le persone che, pur trovandosi in stato di bisogno, rifiutano di essere inserite in strutture di accoglienza; chi vorrebbe essere aiutato ma è irregolare.
Entusiasta del progetto l’assessore comunale alle Politiche Sociali, Marco Vullo, che ha promosso l’iniziativa: “Apprendo di determinate situazioniche richiedono una attenzione particolare, considerata le diverse motivazioni di chi sceglie di vivere la propria vita o di chi è costretta a subirla, in quanto disperati. Oggi più che mai, mi rendo conto che le politiche sociali sono state fortemente trascurate e con esse i bisogni di numerosissime persone. In qualità di assessore di questo delicatissimo settore – conclude – sarò disponibile a tutte le iniziative per portare un concreto aiuto ed iniziare un percorso che possa rispondere alla emergenza abitativa”.
Il prof. Giuseppe Seminerio, presidente del Rotarcat Agrigento, sottolinea come “grazie all’azione capillare dei Volontari di Strada si sia potuta dare voce agli invisibili senzatetto che affollano alcuni spazi nascosti della città. Il Rotaract è primariamente servizio ed in quanto tale accoglie come obbligo morale il silente quanto disperato grido di chi vive di stenti. Ci impegniamo, pertanto, ad offrire pasti caldi a chi non ha più neppure dove vivere, partecipando alla raccolta di indumenti e coperte. Consci che, come disse Kant: La solidarietà del genere umano non è solo un segno bello e nobile, ma una necessità pressante, una questione di vita o di morte”.
Da parte sua, Anna Marino, presidente dei Volontari di Strada, sottolinea come “il progetto “In strada con i senza…niente” sia il brillante risultato di una inversione di marcia al Comune di Agrigento, attraverso la sinergia che si è instaurata tra la nuova amministrazione e, segnatamene, con l’assessore alle Politiche Sociali, Vullo, e le associazioni di volontariato. Una cooperazione che permette di avere uno sguardo a tutto campo sulle necessità di chi vive un fortissimo disagio economico aumentano in un periodo storico come questo in cui la salute pubblica è minacciata dall’epidemia. Nel periodo di emergenza Covid-19 è cresciuto il numero di famiglie che si è rivolto a noi. Abbiamo supportato realtà e quartieri che non pensavamo avessero bisogno del nostro sostegno, perché oggi più che mai la povertà non fa discriminazioni. Al nostro sforzo c’è bisogno però che si aggiungano politiche più inclusive, investimenti sullo stato sociale per colmare il vuoto nei settori edilizi, abitativi, scolastici e sanitari”.

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